Finalmente una buona notizia utile a diradare le spesse nubi, e l'atmosfera tetra che ci ha avvinto per lungo tempo, con soffocante sensazione di apprensione e inquietudine, e ci ha precipitati in una situazione altamente pericolosa e foriera di gravi conseguenze per la salute, l'ambiente e il normale vivere quotidiano, a causa del gigantesco e micidiale rogo di rifiuti plastici e gommosi dei capannoni della Società Campania Energia, in località Palmieri del 16 agosto scorso, che ha generato una colossale nube tossica che ha investito Teano e i paesi vicini scaricando sul terreno una letale miscela di diossina e composti simili.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), con sentenza n. 7325 del 15.9.25 ha rigettato l'appello della Società GE.S.I.A. avverso la sentenza della Sez. V n. 815/2025 del 30/01/2025, di accoglimento dei ricorsi proposti dal Comune di Teano, dalla Ferrarelle spa, dalla Confidenza Castallo, dal Comitato NoImp e dalla Comunità Laudato Sì-Eco Polis per l'annullamento dell'autorizzazione unica regionale rilasciata con D.D. Reg. Campania n. 57 del 18/03/2024, alla società GE.S.I.A. per la realizzazione in località Santa Croce di un impianto di rifiuti pericolosi e non pericolosi, e ha confermato la sentenza impugnata.
Una notizia che si aspettava con fiducia, ma anche con un comune e malcelato retropensiero derivante dalla lunga e snervante vicenda iniziata il 12 giugno 2014, con la presentazione dell'istanza di autorizzazione da parte della GE.S.I.A, e che ha visto l'alternarsi di contrastanti e non sempre lineari provvedimenti decisori e altalenati pronunciamenti giudiziali.
Questa sentenza, che ha accolto “in toto” le motivazioni del fronte di “salute pubblica” formato dall'Ente comunale, dalla Provincia, dalla Ferrarelle, e dalle associazioni, con in prima linea Laudato Sì, che hanno svolto un ruolo primario di stimolo e supporto di analisi, studio e proposte tecnico giuridiche, ha certificato con estrema evidenza la necessità, non più eludibile, anche alla luce del recentissimo rogo di Loc. Palmieri, di una continua, coerente e forte azione unitaria, in termini di controllo, prevenzione e salvaguardia del territorio e dell'ambiente, sempre più minacciato da interventi, appetiti e interessi che minano la sicurezza e la salute.
La sentenza, inoltre, proprio riguardo al ruolo delle associazioni, ha stabilito in maniera irrefutabile che queste non sono solo portatrici di mero interesse collettivo ma hanno piena
”legittimazione attiva ed interesse ad agire” evidenziando inoltre che “l'interesse collettivo non costituisce una mera sommatoria degli interessi singoli, ciò che implicherebbe l'operatività del meccanismo della sostituzione processuale ai sensi dell'art. 81, c.p.c. , ma di un interesse “statuario” proprio dell'Ente (Adunanza plenaria n. 6/2020), trattandosi segnatamente di far valere “interessi diffusi nella comunità o nella categoria, i quali vivono sprovvisti di protezione sino a quando un soggetto collettivo strutturato e rappresentativo, non li incarni”.
Quindi vittoria su tutta la linea ma, come era nelle previsioni, la GE.S.I.A. ha di nuovo rilanciato e proposto appello al T.A.R. per l'annullamento del D. D. Reg. Campania, n.118 del 23 giugno 2025 con cui veniva negata l'autorizzazione unica per la realizzazione dell'impianto di Teano.
Questa volta però, la situazione di fatto si è arricchita di un ulteriore e decisivo elemento a favore della Città, un formidabile asso in più da mettere sul tavolo: il PUC che, saldandosi al PTR (Piano Territoriale Regionale) e al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) offre una difesa, uno scudo, quasi impenetrabile ad ogni tentativo di stravolgere e vanificare le indicazioni perentorie degli Enti territoriali che hanno indicato e ratificato che la zona ha una destinazione a “dominanza naturalistica”, e il PUC, approvato solo sul filo di lana, a ben 5 anni dall'adozione, per tutta una serie di sottovalutazioni e misconoscimenti, del Comune, vieta qualsiasi intervento sull'area che non sia di “bonifica e rigenerazione urbana”. Approvazione del PUC che, è bene evidenziare, aveva dato il là subitaneo alla proposizione del Decreto Dir. Reg. Campania n. 118/2025 ora oggetto di appello.
La cittadinanza e il territorio tutto, dopo avere provato sulla viva carne, e non solo di rimando dalle immagini dei media e dei social, cosa significhi vivere sotto l'incubo della catastrofe ecologica, del disastro ambientale, con il rogo di Palmieri e di quelli precedenti di Vitulazio, e con l'eco annoso e mesto del dramma della “Terra dei fuochi” sarà ora ben attrezzata e consapevole, oltre che fortemente motivata, non fosse altro che per puro spirito di conservazione, ad agire pervicacemente e in prima persona e a pretendere, in maniera accanita e serrata, dalla politica e dalle forze socio economiche che governano il Territorio, l'attivazione di tutti gli strumenti di indirizzo e di controllo e salvaguardia dell'ambiente e della popolazione.
Martino Amendola
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 9 Settembre)