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Recensioni / Andrea Izzo “Aspetti, evoluzione ed elementi

di vita ecclesiale nelle Diocesi di Calvi e Teano dal 1840
al 2024” - Edizioni Italia, 2025
 
 

Occorre essere grati al Professore Andrea Izzo che, scrivendo il libro “Aspetti, evoluzione ed elementi di vita ecclesiale nelle Diocesi di Calvi e Teano dal 1840 al 2024”, presentato recentemente nel Museo Virtuale Cales di Calvi Risorta e nel Museo della Civiltà Contadina e Artigiana di Pignataro Maggiore, ha restituito identità e memoria a un territorio e ad una Chiesa densi di storia e di cristianità.
Il volume, considerata la trattazione della tematica proposta, riveste, inoltre, rilevanza anche pedagogica e sociale e si auspica che trovi adeguato spazio nei dibattiti della pubblica amministrazione e delle realtà associative territoriali per far conoscere alla cittadinanza e ai giovani e ai meno giovani uno spaccato della storia del loro territorio e della loro Chiesa. Storia che consente di “scavare” le radici del passato locale, per dare un senso al presente che appare insignificante, nel quale ci si muove come presi da un senso di smarrimento, senza alcuna progettualità, perché privi di memoria.
L'Autore struttura la stesura del libro in ben dodici sostanziosi capitoli e nell'introduzione esplicita in modo chiaro le motivazioni che l'hanno spinto a scriverlo e le finalità che l'opera si prefigge di raggiungere. La prefazione curata dal Dottore Giuseppe (Pino) Martino evidenzia che “è una ricerca storica documentata, si potrebbe dire di documentazione storica, circoscritta intorno ad un microcosmo particolarmente significativo di una vicenda territoriale ed ecclesiastica: è la storia dal 1840 al 2024 delle Diocesi di Calvi e Teano (1840 – 1986) e della Diocesi di Teano-Calvi (1986 – 2024).
Nelle conclusioni, piuttosto sofferte e preoccupate, il Professore Izzo rileva che oggi si è in presenza di un fenomeno nuovo: ci si professa cristiani e si dichiara convintamente di riconoscere l'origine e la crescita della propria fede in una confessione cristiana ma non ci si sente da essa rappresentati e non potersi più identificare in essa. L'ultima ricerca del CENSIS ha messo in luce una Chiesa non più autorevole, alcuni sacerdoti sono visti con ammirazione e simpatia ma non sono percepiti come pastori della comunità, e una “zona grigia”: italiani che si identificano come cattolici pur praticando poco, mantenendo un rapporto individuale ed emozionale con la fede.
L'Autore licenzia il testo con un atteggiamento di speranza e verga “Si vuole credere che le Chiese di Calvi e Teano (unitamente a quelle di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, unite in persona Episcopi rispettivamente nel 2021 e nel 2023, N. d. R.) siano capaci di dialogare, comunicare, veicolare un messaggio evangelico e di costruire una Chiesa viva in cui ci si confronti con la realtà nella quale si opera; siano lungimiranti nel 'leggere' tempestivamente tutti i segnali del 'tempo' e porre in essere le opportune, necessarie e doverose iniziative; si percepiscano non come porzioni della Chiesa universale ma come Chiesa che continua la propria missione in loco; si considerino sempre più come Diocesi dove sono presenti tutte le strutture essenziali della Chiesa di Dio e tra queste principalmente il Vescovo e con questi siano continuamente in comunione e inserite proficuamente nella realtà diocesana”.

Luigi Di Benedetto
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 8 Agosto)