Dopo la bella esperienza del “Simposio” che ci ha fatto conoscere ed apprezzare vini prestigiosi provenienti in gran parte dalla mia cantina, gli amici che animano questa allegra comitiva hanno deciso di interrompere momentaneamente questo appuntamento domenicale dedicato alla degustazione del vino.
Nel frattempo è nato un nuovo gruppo, di cui faccio parte, il “Convivio diVino”, costituito dai partecipanti al corso di avvicinamento al vino che si è tenuto a Teano, presso “La Fattoria dell’olio”, che ha deciso di affidare a queste pagine i resoconti degli incontri mensili dedicati all’assaggio, anche con finalità didattica, di vini prestigiosi italiani ed esteri.
*****
Il primo incontro si è tenuto giustappunto presso “la Fattoria dell’olio” di Teano, dove abbiamo aperto una bottiglia magnum di un prestigioso Brunello di Montalcino, il CastelGiocondo DOCG 2018 dell’azienda Frescobaldi, Cantina di una famiglia con una storia millenaria, di un’importanza storica immensa. Nata alla metà del 19esimo secolo, da antenati della famiglia Frescobaldi, con l’idea di impiantare in Toscana vitigni insoliti e sconosciuti per l’epoca, quali Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Chardonnay. Nel tempo, questa furba intuizione ha dato ragione loro, perché attualmente la Cantina è diventata il produttore di riferimento in Toscana, producendo vini di prestigio che esaltano le variegate diversità dei terroir da cui provengono. La famiglia promuove da sempre una coltivazione ecosostenibile, che garantisca alle diverse proprietà del terreno di “fluire” in bottiglia, nel rispetto dei territori toscani e valorizzandoli, con progetti significativi, di valore enoculturale.
Una, fra le numerose tenute dell’azienda Frescobaldi è quella di CastelGiocondo, un luogo unico a Montalcino, dove la grande varietà di esposizioni e di terreni – galestro, argille e sabbie plioceniche – ad un’altitudine di circa 300 metri, una zona ideale per la produzione del Sangiovese, regala a questo Brunello infinite sfumature.
Dopo la vendemmia effettuata a mano, una volta arrivate in cantina, le uve sono sottoposte ad una scrupolosa selezione sui banchi di cernita. Le fermentazioni avvengono in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi. Il vino poi sottoposto ad una maturazione in legno nelle grandi botti, dove ha avuto modo di maturare ed “elevarsi”, fino al raggiungimento dell’equilibrio e de l’armonia definivi. Il Brunello è pronto a l’immissione sul mercato 5 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
*****
Degustazione
Il senso della vista quello che per primo viene appagato. CastelGiocondo 2018 si presenta subito di un colore rosso rubino intenso e brillante. All'olfatto le note fruttate predominano, spaziando dal mirtillo e dalla mora di rovo, affiancate dal ribes nero ed altri frutti di bosco. Seguono ricordi floreali di viola e di rosa canina. Lasciandolo aprire si sprigionano le note speziate di pepe nero, cardamomo, seguiti da un piacevole aroma di liquirizia. Al palato la trama tannica è fitta, ma senza particolari asperità, finemente affiancata da note minerali. La coerenza gusto-olfattiva e il finale lungo e persistente lo rendono particolarmente equilibrato.
Germano Faella
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 9 Settembre) |