Cinque comuni, cinque incontri pubblici, decine di associazioni coinvolte, operatori economici, cittadini, volontari e amministratori seduti allo stesso tavolo. Si è concluso il percorso partecipato promosso dal Distretto del Commercio Diffuso Area Sidicina Alto Casertano per la costruzione della prima Guida Turistica economica Distrettuale partecipata, un progetto che va ben oltre la semplice realizzazione di uno strumento informativo e che prova a ridisegnare il modo in cui il territorio racconta sé stesso.
Da Mignano Monte Lungo a Rocchetta e Croce, passando per Francolise, Teano e Caianello, il Distretto ha attraversato l'intero comprensorio raccogliendo idee, proposte, testimonianze e disponibilità concrete. Un viaggio che ha messo al centro non i singoli comuni, ma una comunità territoriale più ampia, chiamata per la prima volta a costruire una narrazione condivisa delle proprie identità, delle proprie eccellenze e delle proprie prospettive di sviluppo.
L'avvio del percorso, nello scenario simbolico del Castello Ettore Fieramosca di Mignano Monte Lungo, aveva già lasciato intravedere la direzione intrapresa: trasformare il patrimonio storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico dell'Alto Casertano in una rete di esperienze capace di superare i tradizionali confini amministrativi. Un obiettivo ambizioso che ha trovato conferma tappa dopo tappa.
A Francolise, territorio dalla forte vocazione agricola e custode di importanti testimonianze archeologiche, il confronto si è concentrato sul valore delle produzioni locali e sulla necessità di integrare il racconto delle eccellenze rurali all'interno di una visione turistica contemporanea. A Teano, comune capofila del Distretto, il tavolo si è ulteriormente arricchito grazie alla partecipazione di enti, associazioni, operatori culturali, rappresentanti del mondo dell'accoglienza, del volontariato e dei cammini religiosi, offrendo una fotografia concreta della ricchezza sociale e culturale dell'intero comprensorio.
L'incontro di Caianello ha invece riportato l'attenzione sul ruolo strategico dei collegamenti e delle infrastrutture, valorizzando al tempo stesso la storia millenaria di un territorio attraversato dall'antica Via Latina e da sempre crocevia di persone, merci e culture. Infine Rocchetta e Croce ha chiuso il ciclo degli appuntamenti confermando una partecipazione significativa e un forte senso di appartenenza territoriale, con numerosi contributi dedicati alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico locale.
Il dato più significativo emerso dalle cinque giornate non riguarda però soltanto i contenuti raccolti. A colpire è stata soprattutto la risposta delle comunità. Associazioni, imprese, ristoratori, strutture ricettive, professionisti, cittadini, volontari, hanno scelto di partecipare attivamente a un percorso che punta a costruire una visione condivisa di sviluppo territoriale. Un segnale importante in un'area spesso raccontata attraverso le difficoltà e che invece ha mostrato una notevole capacità di fare rete e immaginare progettualità comuni.
La guida che nascerà da questo lavoro, la cui pubblicazione è prevista per maggio 2027, non sarà un semplice catalogo di luoghi da visitare. L'obiettivo dichiarato è quello di creare un vero ecosistema narrativo territoriale capace di mettere in relazione paesaggi, beni culturali, percorsi naturalistici, tradizioni, attività commerciali, produzioni tipiche e storie di comunità. Un racconto collettivo costruito dal basso, attraverso il contributo diretto di chi vive quotidianamente questi luoghi.
Per il Distretto del Commercio Diffuso Area Sidicina Alto Casertano si chiude così una prima fase particolarmente significativa. Ma il percorso, in realtà, è appena iniziato. Il tavolo di lavoro costituito nei cinque comuni continuerà infatti a raccogliere materiali, proposte e contributi nei prossimi mesi, con l'obiettivo di trasformare una somma di identità locali in una destinazione riconoscibile, attrattiva e competitiva.
La sfida è quella di passare dalla promozione dei singoli territori alla valorizzazione di un sistema territoriale integrato. Una scommessa culturale prima ancora che turistica o economica. E, a giudicare dalla partecipazione registrata lungo tutto il percorso, una scommessa che le comunità dell'Area Sidicina Alto Casertano sembrano aver deciso di giocare insieme.
Gennaro Loffredo
(da Il Sidicino - Anno XXIII 2026 - n. 6 Giugno) |