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Indice Eva Pino
 
 
MITATE - Racconti brevi tra realtà e fantasia
 
Personaggi storici sidicini, luoghi simbolo del territorio teanese e espressioni artistiche che l’hanno impreziosito vengono narrati con la libertà dell’immaginazione dando vita a una serie di racconti brevi.
 
 

LUNGO LA VIA FRANCIGENA DEL SUD

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n un assolato pomeriggio di fine inverno, sotto un cielo azzurro, avvolti da un'aria tiepida, due pellegrini, Elena e Marco, intrapresero il loro cammino lungo la Via Francigena del Sud, attraversando la tratta che conduce da Teano a Sessa Aurunca.
I due viandanti, non più giovani, decisero di percorrere quell'itinerario, come già avevano fatto da bambini con i loro genitori, desiderosi di ricordare quei momenti della loro vita e di rivivere quei forti sentimenti di unione familiare che la quotidianità frenetica di due adulti aveva quasi totalmente cancellato.
La trasferta cominciò condividendo il viaggio in auto per raggiungere Teano dove avrebbero parcheggiato per poi andare, a piedi, a Casamostra e intraprendere la prima parte del loro tragitto che iniziava dal “Sentiero dei Giganti”. Lo spostamento in macchina, fortunatamente, durò poco. I due, dopo i saluti e qualche convenevole, caddero in un profondo e pesante silenzio fatto di pensieri inespressi, che venne spezzato solo dall'arrivo in città. L'inizio del cammino, invece, come sperato, portò subito qualche argomento di conversazione e l'atmosfera ad ogni passo divenne più leggera. Elena e Marco attraversarono campi dorati, punteggiati di fiori selvatici, salutarono contadini intenti al lavoro, ammirarono querce secolari, apprezzarono tratti di sentiero ancora ricoperti dalle basole che avevano calpestato nel passato antichi pellegrini, consapevoli di godere del loro stesso magnifico paesaggio. Piccoli borghi, come Casamostra e Fontanelle li accolsero con le loro facciate di pietra, custodi di storie secolari, i sorrisi ospitali dei residenti e il suono discreto della vita di paese che segue rispettosa il ritmo della natura. Mentre i passi dei due fratelli risuonavano sugli antichi selciati, incontri casuali con pellegrini di diverse nazionalità arricchirono il loro viaggio offrendogli nuovi spunti di riflessione frutto delle diversità culturali.
Durante una sosta nei pressi del Santuario Maria SS. delle Grazie a Cappelle di Teano, dove si fermarono per consumare una merenda, conobbero un anziano del luogo che, con voce vissuta, raccontò loro di pellegrinaggi passati e di come quella tratta rappresentasse un legame tra il presente e il passato capace di unire anime in cerca di spiritualità, ma innanzitutto in cerca di se stesse e di ciò che pensavano perduto. Attraverso uliveti e boschi, Elena e Marco ripresero ad esprimere pensieri e sogni, riconoscendosi l'uno nell'altro, ritrovandosi fratelli capaci di condividere ciò che di più prezioso possedevano, la loro vita. Il cammino, con le sue salite e discese, rifletteva le sfide e le opportunità che avevano incontrato, ma anche la bellezza di esprimerle perché nulla li avrebbe resi più forti dell'affrontare insieme la semplicità e la tortuosità di un percorso. I due, senza accorgersene, parlarono ininterrottamente raccontandosi come non facevano più da anni, da troppo tempo. I loro passi diventarono sempre più leggeri e l'arrivo alla fine della tratta sembrò giungere troppo presto rispetto al tempo di cui avevano ancora bisogno per recuperare quanto avevano tralasciato. Quell'itinerario aveva regalato loro non solo un percorso fisico, ma un viaggio interiore di scoperta e crescita personale, proprio ciò che si auspicavano. Con il cuore colmo di nuove esperienze, consapevolezze e rinnovate energie vitali, Marco e Elena continuarono a darsi appuntamento ogni anno a Teano per celebrare e riprendere il loro cammino di vita insieme, convinti che non sarà fatto semplicemente di chilometri percorsi e tappe raggiunte, ma di domande alle quali non sempre troveranno una risposta e che daranno comunque un senso ai loro passi.
La Via Francigena che avevano attraversato non era solo un sentiero tra due punti geografici, bensì un ponte emozionale capace di collegare e sintonizzare le vite dei due fratelli rievocando stati emotivi passati e offrendo rinnovate possibilità di espressione personale e di costruzione di legami significativi.

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TRACCE INVISIBILI

Lungo il cammino
complice il tempo
si scuce l'imbastitura,
nuove trame vengono ordite.
Lungo il cammino
all'ombra dei giganti
si sfumano gli scuri,
nuova luce ai chiari.
Lungo il cammino
si sciolgono nodi
si liberano pensieri,
si intrecciano destini.
Lungo il cammino
pellegrino a Teano
trovo ciò che è mio,
mi viene incontro.

Eva Pino
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 4 Aprile)