Siamo rimasti increduli di fronte a tanta munificenza e per contraccambiare il gesto, gli “Amici del simposio” hanno stabilito che dovrò prelevare una bottiglia altrettanto prestigiosa dalla mia cantina per la prossima degustazione.
Il Barbaresco Gaja, prodotto da uve del vitigno “Nebbiolo”, è un vino pregiato italiano tra i più riconosciuti nel mondo, è un rosso dotato di una grande classe e personalità, prodotto da una delle cantine più storiche e prestigiose del panorama italiano.
La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del diciassettesimo secolo, cinque generazioni si sono alternate da quando Giovanni Gaja fondò la cantina a Barbaresco, in provincia di Cuneo. La vera svolta per l’azienda si ha con l’ingresso in azienda nel 1961 di Angelo Gaja che grazie alla sua lungimiranza e al suo spirito d’innovazione riuscì ad affermare la conoscenza del Barbaresco in tutto il mondo.
La cantina Gaja produce il Barbaresco DOCG da 14 vigneti ubicati sulle colline di Barbaresco e Treiso, le viti hanno un’età media di quarant’anni. L’unione delle uve provenienti dai 14 vigneti dona sfumature di terroirs diversi, arricchendo il vino di complessità ed equilibrio.
L’uva proveniente da ogni singolo vigneto compie il processo di fermentazione, macerazione e affinamento in legno per dodici mesi separatamente. In seguito si procede all’assemblaggio dei 14 vigneti e ad una ulteriore maturazione di 12 mesi in legno.
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Il Barbaresco 2013 che abbiamo degustato si presenta nel calice di colore rosso rubino, il corredo olfattivo è ampio e variegato, troviamo note di viola appassita, liquirizia, frutta rossa in confettura, rosa canina, tabacco, cuoio, cacao e chiodi di garofano oltre a spezie dolci come vaniglia e cannella. Al gusto il vino è morbido e vellutato, con tannini perfettamente integrati nel corpo del vino. Il finale è lunghissimo, un vino che sembra non finire mai. (G. F.)
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 1 Gennaio) |