Il 3 e il 4 luglio a Teano, in Piazza Municipio, si è svolta la rassegna Teano Jazz edizione 2025. La formula del festival è stata completamente rivista e ridisegnata in funzione delle esigenze organizzative attuali e di una idea progettuale più in sintonia con i tempi correnti.
La scelta più significativa è stata quella di “lasciare” il luogo simbolo del festival, il luogo che ha visto la realizzazione di tanti concerti prestigiosi negli anni della consacrazione del festival tra le grandi rassegne nazionali e cioè il Loggione del Museo Archeologico e di portarlo in piazza, in mezzo alla gente.
Una scelta non facile, in primo luogo per motivazioni di carattere affettivo ma anche perché ci sarebbe stato, inevitabilmente, un cambio di paradigma.
La rassegna si è articolata in due giornate che hanno visto il 3 luglio l'esibizione della formazione di KARIMA con Amedeo Ariano trio Lifetime. La seconda, il 4 luglio, è stata la data della finale della seconda edizione del Teano Jazz Contest con la partecipazione dei cinque gruppi finalisti.
KARIMA, cantante eclettica e carismatica, dalla forte personalità, ha dato vita a un concerto di classe, pirotecnico e molto godibile. La formazione comprendeva il trio di Amedeo Ariano Lifetime, con Giorgio Rosciglione al basso elettrico, Piero Frassi al piano e lo stesso Amedeo Ariano alla batteria.
Il pubblico ha molto gradito lo spettacolo che comprendeva brani della stessa KARIMA, classici della canzone italiana di qualità, rivisitazioni di standard e un omaggio molto sentito a Burt Bacharach, suo mentore negli anni iniziali della carriera e al quale KARIMA è molto legata.
Il 4 luglio si è svolta la fase conclusiva del Contest, giunto quest'anno alla sua seconda edizione.
Il Contest è stata una grande conquista del festival perché rappresenta non solo una novità transitoria, una variabile passeggera legata al momento ma il futuro stesso del festival, l'indirizzo principale verso cui va ad orientarsi e a uniformarsi la rassegna.
Il riscontro che si sta avendo, infatti, è quello di un forte interesse da parte dei musicisti che numerosi si sono iscritti al concorso e, soprattutto, da ogni parte d'Italia. Altro aspetto interessante che fa ben sperare per il futuro è la qualità sempre più alta delle proposte che pervengono all'Ente organizzatore.
Infine il momento delle esibizioni delle formazioni finaliste in piazza davanti a un pubblico di appassionati è stato un altro spettacolo nello spettacolo che ha reso il festival più partecipato e coinvolgente, come non accadeva da tempo. In qualche modo è come se il festival avesse perso parte della sua “sacralità” con i suoi riti e le sue consuetudini ormai fissate nel tempo, ma ne avesse guadagnato in spontaneità, immediatezza, partecipazione e coinvolgimento della gente.
Veniamo ai finalisti del contest, i salentini di “Yugen”, il campano Domenico De Marco con il progetto” Bop it”, i siciliani di “Straight jazz quartet”, i romani “Lucia Filaci & Vittorio Cuculo quintet” e “Beatrice Gatto quartet”.
I musicisti si sono esibiti davanti ad un pubblico attento ed esigente e la giuria ha votato quali vincitori del Contest 2025, il gruppo “Straight jazz quartet” composto da Gaetano Spartà al piano, Marco Caruso ai sax, Marcello Arrabito alla batteria e Alberto Amato al contrabbasso. Quest'ultimo, instancabile animatore di concerti in Sicilia ma, soprattutto, grande musicista insieme ai suoi fratelli ha dato vita in passato a un trio particolare, denominato” Amato Jazz Trio”, che ha lasciato il segno nell'ambito della musica di ricerca e sperimentale. Al secondo posto si è classificata la formazione “Lucia Filaci & Vittorio Cuculo quintet”, al terzo “Domenico De Marco Bop it”.
Una edizione diversa, più fresca e frizzante, più spontanea, più partecipata e vissuta, in sintonia con i tempi attuali
L'immagine finale che immortalava in un unico simbolico abbraccio di condivisione e partecipazione i giudici sul palco, i gruppi premiati e tutti i musicisti che hanno preso parte al festival, i membri dell'associazione, dà non solo l'istantanea del momento ma fotografa perfettamente l'atmosfera che si respirava e lo spirito che ha pervaso la manifestazione nell'arco di due giornate molto intense ed emozionanti, un happening musicale che ricordava in piccolo le grandi rassegne del passato che vedevano partecipare folle di giovani entusiasti.
Con questa edizione si sono dischiusi nuovi orizzonti, fino a poco tempo fa impensabili. L'impegno dell'associazione a partire da oggi deve essere quello di valorizzare al massimo le enormi potenzialità di una manifestazione che solo adesso si può dire stia rinascendo per davvero.
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 7 Luglio) |