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Le bugie non pagano

 

Non bisogna meravigliarsi né gridare allo scandalo se siamo circondati da persone che ci appaiono raffinate e perbene ma che scopriamo, con disappunto ed amarezza, che hanno scelto di mentire a sé e agli altri per poter imporre la propria volontà limitando o annullando la libertà sia propria che altrui.
Non è un paradosso: il mentire cancella quella voce interiore che tutti possediamo e che ci guida nel distinguere il vero dal falso.
Il mentire, ossia essere bugiardi, continuamente non ha solo lo scopo di far credere alle persone che ci ascoltano una bugia, ma assume una garanzia che nessuno deve credere più nulla e a nessuno.
Questo navigare nel nulla, privati dal potere che abbiamo ereditato di pensare e giudicare è, senza saperlo e volerlo, sottomettersi volontariamente all’impero della menzogna perché siamo nudi nelle mani di mestatori di bugie che possono fare di ciascuno di noi quello che vogliono.
Ormai l’anno 2024 è alle nostre spalle e di menzogne che hanno condizionato in modo negativo il nostro modo di vivere ne sono state seminate tante e la maggior parte hanno attecchito in modo profondo nella nostra mente tanto da condizionare le nostre convinzioni e le nostre scelte.
Le menzogne che hanno dominato tutto l’anno, ormai alle nostre spalle, sono state così ben organizzate con contenuti apparentemente credibili e attesi da chi era destinatario che il riscontro successivo, la nullità della notizia e la presa in giro del suo contenuto, doveva generare un senso di profonda delusione ed un desiderio di punire chi è all’origine della menzogna.
Non è stato fatto nulla perché si è persa una coscienza collettiva che deve fare da scudo e respingere le menzogne, anzi le stesse, preparate con l’astuzia di chi vuole addomesticare a suo uso e consumo i soggetti individuati, generano meraviglia e piena condivisione.
Dopo averne scoperto la pervicacia quasi diabolica generano rifiuto e disprezzo producendo in chi ha percepito l’inganno sentimenti di sfiducia e di avversione nei confronti di chi ha in modo scientifico architettato la menzogna.
Che un bambino dica la sua bugia quotidiana è passabile, ma che la dica chi o coloro che hanno nelle loro mani il governo e la guida di una nazione genera disprezzo e frustrazione oltre il pentimento profondo per averli scelti liberamente per governarci.
Questi mentitori di mestiere che sfornano menzogne a getto continuo sono personaggi che soffrono di un narcisismo patologico accompagnato da un egocentrismo che accentua il loro sentimento di superiorità generata da un potere legato a menzogne seriali. In realtà sono delle marionette che spogliate dal potere che gli è stato dato non riescono a fare una O con il bicchiere.
Ricordo la grande menzogna legata alla patologia del narcisismo di persone che sino a poco tempo fa giravano con abiti sbiaditi e pieni di toppe ed ora vestono all’ultima moda, governare significa benessere senza sudore, che in ogni occasione, come un mantra, hanno trasmesso ad un popolo che voleva solo sentirsi ingannato, una verità fasulla e fuorviante: l’Italia è una nazione economicamente stabile e non toccata dalla crisi come gli altri Paesi europei.
Come credere a questi sciamani nostrani quando basta andare da un pizzicagnolo qualsiasi o nei mercati rionali, per accorgersi che con dieci euro, le circa ventimila lire di un tempo, non si compra più una pizza margherita o un paio di chili di patate?
A tale narrazione ingannevole hanno fatto seguire una beffa miserevole ed umiliante: si aspettava che tale benessere proclamato portasse un sostanziale aumento per le pensioni da fame, invece questi maghi del nulla hanno inventato qualcosa che solo loro potevano fare, l’elemosina mensile di Stato.
Per loro, mentitori incalliti, hanno provveduto ad aggiungere ai loro emolumenti un’aggiunta di circa duecentomila euro ed oltre per i cinque del loro mandato.
Le menzogne inventate e raccontate, distillandole in modo strategico nei momenti in cui si votava il provvedimento che toccava nel vivo l’assetto stesso dello Stato, la legge sull’Autonomia decentrata, hanno superato il limite della decenza.
La menzogna dominante è che tale provvedimento rappresenta la spinta alle Regioni per trovare nell’autonomia la loro rinascita.
Il meccanismo economico individuato, votato ed approvato è un marchingegno che riduce o quasi annulla il trasferimento di risorse dello Stato alle Regioni meno sviluppate e più povere.
E poi l’ultima e famosa bugia, questa veramente dalle gambe corte, è quella che è circolata in fine anno 2024 sulle Regioni meridionali che sono diventate “locomotive trainanti di sviluppo” della Nazione italiana.
Durante l’intero anno il problema dei problemi, legato anche ad un processo per un ministro, è stato quello dei migranti.
Sul dramma di questa povera gente chi ci governa ha speculato sulla paura e sul pericolo della loro presenza sul nostro territorio ed ha, secondo il mio parere, vinto le ultime elezioni.
Hanno inventato una costruzione narrativa che in apparenza sembrava la soluzione del problema ma che poi si è sgonfiata talmente da diventare oggetto di avanspettacolo.
In mare non si possono costruire muri, non si possono vietare salvataggi e non si possono chiudere i porti per gli approdi.
La migrazione di persone che abbandonano i loro paesi per fame, per guerre, per persecuzioni ci sarà sempre e nessuno potrà fermarla, solo una sana ed oculata politica di distribuzione tra gli Stati e di accoglienza può mitigare il suo impatto sulla popolazione locale.
Non si può contrastare l’immigrazione per legge o con respingimenti perché l’onda grossa può giungere inaspettata e travolgere tutto ciò che è di ostacolo.
Anche quest’anno circa settantamila migranti sono giunti nel nostro Paese via mare, quelli via terra o per altre vie sembrano inesistenti e ne sono molti e fuori da questo conteggio, di cui circa ottomila minori non accompagnati.
Questi sono i numeri ufficiali mal contati che non contengono i circa tremila, anche questo numero è approssimativo ed in difetto, morti in mare.
La mente fervida ed immaginaria dei nostri governanti per difendere i confini dell’Italia e per azzerare lo sbarco di migranti sulle sue coste, pur consapevoli del fallimento della favola dell’aria fritta e creduta da chi li ha scelti a governare, ha inventato un grande e costoso inganno.
Per fortuna pochi hanno bevuta la trovata geniale di creare in un paese straniero non lontano dall’Italia, nella vicina Albania, un hotspot con un Centro per l’intrattenimento dei richiedenti asilo (880 posti), un Cpr - Centro per rimpatrio (144 posti) ed un penitenziario (22 posti).
Un grande e costoso sogno (circa un milione di euro) di persone troppo ambiziose abituate ad ingannarsi ed a ingannare le persone che gli hanno dato fiducia.
Intanto un folto gruppo di italiani (si legge nelle cronache oltre 300) destinati dallo Stato in quei luoghi per far funzionare le strutture, per mancanza di migranti da gestire, da quando è iniziato il funzionamento delle strutture dovrebbero esserne pieni, per ovviare alla solitudine ed alla nostalgia di essere lontani dalle loro famiglie trascorrono le loro faticose giornate nei resort turistici non lontani dall’hotspot a spese totale dello Stato italiano.
Intanto nel nostro Paese si continua a morire per una sanità allo sfascio e pochi hanno i soldi per accedere a quella privata. Non è una bugia, è la difficile e dura realtà che tutti viviamo.

Giuseppe Toscano
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 1 Gennaio)